Davide Grittani (Foggia, 1970) è giornalista e scrittore. Ha pubblicato la raccolta di reportage C’era un Paese che invidiavano tutti (Transeuropa 2011, con prefazione di Ettore Mo e uno scritto di Dacia Maraini) e i romanzi Rondò (Transeuropa 1998, con postfazione di Giampaolo Rugarli), E invece io (Biblioteca del Vascello 2016), candidato al Premio Strega 2017, e La rampicante (LiberAria 2018), candidato al Premio Strega 2019, vincitore dei premi Città di Cattolica, Nicola Zingarelli, Nabokov, Giovane Holden e finalista ai premi Città di Grottammare e Carver.
Dal 2006 al 2016 ha curato la prima mostra itinerante della letteratura italiana tradotta in altre lingue denominata Written in Italy (esposta in 21 Paesi di tutti i continenti), che ha raccolto oltre 3200 traduzioni di circa 800 autori italiani, in rappresentanza di 57 lingue e 23 alfabeti: per questo progetto, si è aggiudicato il premio Maria Grazia Cutuli 2010.
Della sua scrittura e delle sue attività si sono occupati a vario titolo Alessandro Piva, Giorgio Barberi Squarotti, Giampaolo Rugarli, Dacia Maraini, Ettore Mo, Corrado Augias, Marcello Sorgi, Wanda Marasco, Andrea Purgatori, Massimo Canalini, Fabio Geda, Stefano Petrocchi, Margaret Mazzantini, Roberto Pazzi, Mario Sansone, Furio Colombo.
Scrive come editorialista per il Corriere del Mezzogiorno, dorso del Corriere della Sera, e collabora con diverse testate e case editrici.

Pubblicazioni:
Rondò, Transeuropa, 1998
C’era un Paese che invidiavano tutti, Transeuropa, 2011
E invece io, Biblioteca del Vascello, 2016
La rampicante, LiberAria, 2018