Michela Panichi, con il suo romanzo d’esordio La Cecilia, pubblicato da nottetempo, ha vinto l’VIII edizione del Premio Letterario Allumiere: Femminile, plurale.
La proclamazione si è tenuta venerdì 28 agosto ad Allumiere, nella città metropolitana di Roma Capitale, durante la serata conclusiva del premio, che quest’anno ha visto concorrere 52 scrittrici e ha registrato un’affluenza record di pubblico.
La Cecilia si è aggiudicato il primo posto davanti agli altri due titoli arrivati in finale: Quando i fiori avranno tempo per me di Sara Gambazza (Longanesi), secondo classificato, e Donne di un altro mondo di Maria Grazia Giammarinaro (All Around), terzo classificato. La terna finalista era stata selezionata dalla giuria tecnica composta da Martina Testa, Elisabetta Appetecchi, Veronica Ricotta e Laura Faranda.
Madrina di questa edizione è stata l’attrice e scrittrice Chiara Francini, che ha preso parte alla serata finale insieme alle tre autrici.
Nato ad Allumiere nel 2018, il premio “Femminile, plurale” è dedicato alla scrittura delle donne e alla valorizzazione della pluralità e della differenza, con l’obiettivo di promuovere opere capaci di offrire nuovi sguardi sulla società e sul presente.
Pubblicato da nottetempo nel maggio 2025, La Cecilia racconta un’estate decisiva nella vita della tredicenne Cecilia, trascorsa come ogni anno a Ischia. Alle soglie dell’adolescenza, mentre il suo corpo cambia e una femminilità nella quale fatica a riconoscersi sembra diventare inevitabile, Cecilia trova sulla spiaggia dei Maronti la possibilità di essere qualcun altro. Scambiata per un ragazzo dal gruppo di adolescenti che incontra, decide di non correggere l’equivoco e assume il nome del fratello, Luca: femmina per la propria famiglia, maschio ai Maronti e soprattutto agli occhi di Alba, una ragazza che la attrae e insieme la spaventa.
Tra scoperta del desiderio, trasformazioni del corpo e ricerca della propria identità, La Cecilia è un romanzo di formazione che segue la protagonista nel difficile territorio di confine tra infanzia e vita adulta, interrogandosi su chi siamo e su chi desideriamo diventare.
Nata a Napoli nel 2000, Michela Panichi ha vinto nel 2020 il Campiello Giovani con il racconto Meduse. Nel 2024, proprio con La Cecilia, è stata finalista alla XXXVII edizione del Premio Italo Calvino. Dopo l’università ha partecipato alla quinta edizione del master RAI in Scrittura seriale di fiction.
Con la vittoria del Premio Allumiere: Femminile, plurale, arriva dunque un nuovo importante riconoscimento per La Cecilia e per la sua giovanissima autrice.
