Musicista, drammaturgo, regista e scrittore, Alberto Milazzo nasce a Palermo nel 1974. Dopo la laurea in Filosofia ermeneutica, si specializza in scrittura televisiva e cinematografica vincendo la borsa di studio RAI-Script (Roma) e alla Scuola Holden (Torino); nel frattempo approfondisce la passione per la narrativa alla Harvard University e alla scuola ebraica di Milano.
Mette in scena numerosi suoi lavori in teatri nazionali (Teatro Libero di Palermo, Teatro dei Rinnovati di Siena, Caffè Procope di Torino, Teatro Eliseo di Roma, Teatro Franco Parenti di Milano, Teatro Arsenale di Milano). I suoi testi ricevono premi e segnalazioni in festival di nuova drammaturgia, come il Premio Outis, il Premio Teatro Scienza, il Premio Xavier Fabregas.
Il Maestro Gian Carlo Menotti gli commissiona un’opera sulla figura di Lucrezia Borgia, che va in scena nel 2002 col titolo di Lucrezia B. al teatro dell’Orologio di Spoleto, riscuotendo successo di pubblico e critica.
Come musicista, si specializza prima al Brass di Palermo e poi alla Civica Scuola di Jazz di Milano, diretta da Franco Cerri e Enrico Intra, e si esibisce su diversi palcoscenici fra cui il Piccolo Teatro di Milano.
È direttore creativo dell’agenzia di eventi fondata con suo marito. Ha lavorato, fra gli altri, con artisti di caratura internazionale quali Roberto Bolle, Philip Glass, Isabelle Huppert, Sir Norman Foster, Agatha Ruiz de la Prada, John Richmond.
Il suo romanzo d’esordio, Uomini e insetti, è stato pubblicato da Mondadori nel 2015.
Nel 2018 ha tradotto per SEM il saggio Queer City. A giugno 2019 è uscita, sempre per SEM, l’autofiction La morale del centrino, il cui adattamento teatrale (Aspettando Manon) – andato in scena al Teatro Massimo di Palermo e al Teatro Erba di Torino – ha ricevuto la menzione speciale al Premio di drammaturgia Carlo Annoni 2020.

Pubblicazioni:
Uomini e insetti, Mondadori, 2015
La morale del centrino, SEM, 2019

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