Remo Rapino nasce a Casalanguida nel 1951 e vive a Lanciano. È stato insegnante di Filosofia e Storia nei licei.
Ha esordito nel 1993 con l’opera Dissintonie, a cui hanno fatto seguito romanzi, raccolte di racconti e sillogi di poesie, fra cui: La vita buona (Mobydick, 1996), Cominciamo dai salici (Crocetti, 2002; Premio Betocchi), Un cortile di parole (Carabba, 2006; Premio Penne Europa), La profezia di Kavafis (Mobydick, 2003), Esercizi di ribellione (Carabba, 2012), Vite di sguincio (Carabba, 2017), Vita morte e miracoli di Bonfiglio Liborio (minimum fax, 2019; Premio Campiello 2020, nella dozzina del Premio Strega, finalista al Premio Napoli e al Premio Sila ’49), Cronache dalle terre di Scarciafratta (minimum fax, 2021), Fubbàll (minimum fax, 2023; Premio di Letteratura Sportiva Gianni Mura e Targa Osvaldo Soriano), Di nome faceva Arturo (Città Nuova, 2025).
Dal romanzo vincitore del Campiello Vita morte e miracoli di Bonfiglio Liborio è stato tratto nel 2021 il docufilm Gli occhi di Liborio, diretto da Antonio D’Ottavio e insignito del premio speciale di letteratura ai Premi Flaiano. L’anno seguente il regista Davide Cavuti realizza lo spettacolo teatrale L’ultima notte di Bonfiglio Liborio, interpretato da Pino Ammendola e dallo stesso Rapino.
A novembre 2025 pubblica il romanzo La scortanza, sempre per minimum fax.
Pubblicazioni:
• Dissintonie, L’Autore Libri, 1993
• La vita buona, Mobydick, 1996
• Caffetteria, Mobydick, 1998
• Terre rosse, terre nere, Noubs, 1999
• Cominciamo dai salici, Crocetti, 2002
• La profezia di Kavafis, Mobydick, 2003
• Un cortile di parole, Carabba, 2006
• Il salice, il grano, la rosa, Bibliografica, 2011
• Quaderni, storie di calcio quasi vere, Carabba, 2015
• Le biciclette alle case di ringhiera, Tabula Fati, 2017
• Vite di sguincio, Carabba, 2017
• Vita morte e miracoli di Bonfiglio Liborio, minimum fax, 2019
• Cronache dalle terre di Scarciafratta, minimum fax, 2021
• Fubbàll, minimum fax, 2023
• Di nome faceva Arturo, Città Nuova, 2025
• La scortanza, minimum fax, 2025
